raccontare il lavoro delle donne

“Come un paesaggio. Pensieri e pratiche tra lavoro e non lavoro”, a cura di Sandra Burchi e Teresa De Martino.

si è svolta giovedì 19 giugno alle ore 17.30 presso la Casermetta del Baluardo di San Paolino (sede CISCU), a Lucca.

Il tema del lavoro, in particolare del lavoro delle donne, come emerge dalla ricchezza e dalla diversità dei numerosi saggi proposti nel libro, si compone oggi “come un paesaggio”.  Disegnano il paesaggio le riflessioni sulla precarietà, sul diritto e sulle sue potenzialità generative, sui nuovi tempi e modalità di lavoro, sull’assenza del lavoro e sul diritto alla maternità, sulla cittadinanza e sul reddito.

Sulla traccia degli spunti proposti in “Come un paesaggio”, l’incontro grazie alla presenza e all’intervento di Sandra Burchi curatrice del libro, Maria Pia Lessi e Antonella Faucci co-autrici e avvocate e Elisabetta Tarquini, Giudice del Lavoro, ha rappresentato, non solo occasione per presentare alla cittadinanza il libro, ma anche e soprattutto momento di confronto e scambio, sul tema del lavoro delle donne.

L’iniziativa è stata realizzata dalla Consigliera di Parità della Provincia di Lucca con la collaborazione di Assessorato alla Pari Opportunità della Provincia di Lucca, Assessorato Politiche di Genere del Comune di Lucca, Associazione Lucca Bene Comune, Centro Donna, C.I.F. Lucca, La Città delle donne, SNOQ Teatro Lucca.

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la Città delle donne incontra Adania Shibli

la locandina dell’evento

La Città delle Donne, in collaborazione con l’Assessorato alle P. O. e al Coordinamento comunale delle donne, col patrocinio del Comune di Lucca presenta

Lunedì 29 dicembre ore 17,00 Villa Bottini – Lucca

PALLIDI SEGNI DI QUIETE

Incontro con la giovane scrittrice

palestinese Adania Shibli

Presentazione del suo ultimo libro Pallidi segni di quiete, Argo Editore 2014, una raccolta di racconti che, con un linguaggio secco e austero, disegna la vita quotidiana di una giovane donna all’interno del contesto della Palestina occupata

Programma

Saluti dell’assessora Ilaria Vietina

Annamaria Medri presenta l’autrice

Cristina Lattanzi legge brani tratti dal libro Pallidi segni di quiete

La giornalista Valeria Giglioli intervista Adania Shibli

Traduzione dall’inglese Maria Chiara Molone

Breve scheda sull’autrice

Adania Shibli è nata nel 1974 in un villaggio dell’Alta Galilea e oggi vive tra l’Europa e Ramallah. Ha all’attivo due romanzi: مساس (una parola non traducibile con un termine adeguato in italiano: ha a che fare con il campo semantico delle espressioni “sentire col tatto, palpare, toccare, tastare”), originariamente pubblicato da Dar al-Adab (Beirut) nel 2002, è stato tradotto in molte lingue tra cui l’italiano. Nel 2007 è infatti uscita la traduzione italiana a cura di Monica Ruocco con il titolo . Nel 2004, , tradotto in inglese nel 2012 con il titolo We Are All Equally Far From Love (che traduce letteralmente il titolo originale). Il suo ultimo lavoro, Dispositions, è un libro d’arte incentrato su un gruppo di 17 artisti palestinesi contemporanei.

Adania Shibli ha anche scritto numerosi racconti che sono apparsi su riviste in Libano e in Palestina. Inoltre: ha vinto due volte il Premio della ; ha fatto parte dei 39 autori arabi sotto i 39 anni scelti per partecipare al progetto Beirut 39 organizzato dallo Hay Festival nel 2010, ma a causa del suo passaporto israeliano non è potuta andare in Libano a prendere parte alla manifestazione. Nel 2011 è stata ospite del Festival Babel, dedicato quell’anno alla Palestina, insieme alla sua traduttrice italiana.

Adania Shibli è anche impegnata in ricerche e insegnamento in ambito accademico. Nel 2009 ha sostenuto il Phd in Media e studi culturali all’University of East London. E’ stata lettrice all’ University of Nottingham, UK (2005-2009) e, dal 2012, alla Bir Zeit University, in Palestina. Nell’agosto – settembre 2013 è residente come scrittrice presso la Civitella Ranieri Foundation, Umbertide (Perugia)”.

Ha partecipato nell’ottobre di quest’anno al Festival di Internazionale a Ferrara.

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la Città delle Donne invita alla tenda della pace

la tenda con l’albero per i messaggi di pace

Si parla molto di pace in questi giorni facendo riferimento alla guerra in Palestina. A Lucca le associazioni coNpartecipo e la città delle donne vogliono attivare un percorso di riflessione sul tema della Pace non solo in riferimento al Medio Oriente ma anche in molti altri conflitti presenti in tutto il mondo. Per realizzare questo scopo le associazioni si propongono di raccogliere l’idea della Pace che hanno i cittadini. Chi vuole può lasciare il proprio pensiero attraverso una breve frase sulla pagina facebook dedicata “Insieme verso la Marcia della Pace”, raggiungibile anche dal link presente sul sito “”. Non si chiede di parlare esclusivamente della necessità di far cessare la guerra, o meglio le guerre, in corso nella varie parti del mondo. L’obiettivo è raccogliere contributi da utilizzare nel percorso da oggi alla marcia della pace da Perugia ad Assisi del 19 ottobre. Per fare un esempio possiamo riferirci a tutte le forme di realizzazione delle persone nella società, nel lavoro, a scuola. Oppure nel riconoscimento dei diritti individuali e collettivi.

Chiunque può portare il suo contributo ed arricchire il “libro” de: le nostre parole per dire “la PACE è”. Non c’è limite agli interventi, per cui si possono inviare più riflessioni anche periodiche.

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