Generosi perché felici, o felici perché generosi?

Golden Goose Deluxe Brand Le persone generose hanno più chance di essere felici. Ne è convinta la filosofa Isabel Marant Shoes Sale Elena Pulcini.

Ma che vuol dire essere generosi? E quali sono le manifestazioni più rappresentative della generosità degli italiani?
Nell’incontro di sabato prossimo Pulcini ci accompagna in un’esplorazione originale di ciò che oggi ci rende felici proponendo un’analisi di tre principali figure della generosità: gratuità, solidarietà, convivialità.
Introduce e coordina Ilaria Vietina, Vicesindaca Comune di Lucca
Seminario con Elena Pulcini (Università di Firenze)
Sabato 8 aprile ore 16.00
Centro CRED, Via Sant’Andrea, 33, Lucca
Elena Pulcini è ordinario di Filosofia sociale presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università di Firenze. Da sempre interessata al tema delle passioni, dell’individualismo moderno e del legame sociale, si occupa dei possibili fondamenti emotivi di una nuova etica, proponendo un’innovativa filosofia della cura. È nel Comitato scientifico delle riviste: Iride, La società degli individui, Iris, Politica e società; tra i coordinatori del Seminario di Filosofia Politica (Firenze), del Seminario di Teoria Critica (Gallarate/Cortona), co-fondatrice del Seminario di Filosofia sociale (Firenze/Torino/Roma), vice-presidente del Bureau del MAUSS (Movimento Anti – Utilitarista nelle Scienze Sociali). Tra i suoi libri: L’individuo senza passioni. Individualismo moderno e perdita del legame sociale (2001), Il potere di unire. Femminile, desiderio, cura (2003), La cura del mondo. Paura e responsabilità nell’età globale (2009) per Bollati Boringhieri; Invidia. La passione triste (il Mulino, 2011), Felicità italiane (2016)
 L’incontro è organizzato con il contributo di Cesvot, e organizzati dall’associazione Radio Club Valpac in collaborazione con l’associazione Città delle donne, il Comune di Lucca, il Centro Nazionale dei Volontariato, la Fondazione Volontariato e Partecipazione e molte altre associazioni di volontariato.
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l’ 8 marzo? LOTTO MARZO !

Appuntamenti a Lucca

LOTTO MARZO

ore 9-18 Presidi in piazza S.Michele

 ore 18  Piazzale Verdi partenza corteo

Sarà una manifestazione enorme e diffusa, 49 le Nazioni aderenti, un percorso di discussione lungo e partecipato che ha portato ad organizzare cortei contemporanei in moltissime città italiane e a condividere la rivendicazione di 8 punti: 

  • la risposta alla violenza è l’autonomia delle donne
  • senza effettività dei diritti non c’è giustizia né libertà

  • se le nostre vite non valgono, non produciamo

  • libere di muoverci e di restare

  • distruggere la cultura della violenza con la formazione

  • fare spazio ai femminismi

  • rifiutare linguaggi sessisti e misogini

Questo è l’8 marzo 2017, il giorno in cui le donne di tanti Paesi insieme gridano contro la violenza di genere, contro la discriminazione che vede ancora sanità, lavoro, libertà di muoversi, educazione e formazione, fino al quotidiano uso del linguaggio, pervasi da una differenza di valore tra uomini e donne che è strutturalmente presente nella cultura e nella società.

Se le nostre vite non valgono, noi non produciamo”

E’ una provocazione forte, perchè non richiama solo la produzione legata al lavoro ma tutta l’“economia” che le donne sostengono nell’attività di cura, domestica, affettiva, educativa, senza la quale davvero il nostro modo di vivere sarebbe sconvolto, bloccato.

Allora siamo consapevoli del valore che abbiamo e che distribuiamo in tutti gli ambiti della nostra vita, e ne pretendiamo il riconoscimento: affermare questo, significa cambiare la cultura, superare la discriminazione che alimenta la violenza sulle donne.

E’ questa la consapevolezza che ha fatto e fa superare le diversità tra le singole donne, le associazioni femminili e femministe nel condividere i contenuti.

E’ la consapevolezza che ha creato sinergie e flessibilità all’interno del movimento perchè tutte potessero essere accolte.

E’ la consapevolezza che dà forza a tutte di partecipare e rende concreto e utile anche indossare un semplice simbolo come i colori della giornata (nero e fucsia)

E’ la consapevolezza che, ci auguriamo, consenta anche a tanti uomini di schierarsi contro le disparità evidenti che rendono discriminante e violenta la relazione tra i generi.

Appuntamenti a Lucca

ore 9-18 presidi in piazza S.Michele / ore 18 P.le Verdi partenza corteo

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la vecchiaia: AZIONI

Dopo alcuni mesi di incontri del gruppo di riflessione “la vecchiaia: pensieri, parole, azioni”,  ecco una Nike Cortez Sports Direct iniziativa organizzata dalla Azienda Sanitaria e a cui la nostra associazione Nike Roshe One World Cup Germany Rea collabora, per far corrispondere alle parole sull’ invecchiamento anche delle azioni.

Il movimento è fondamentale a tutte le età ma non sempre si è informati e consapevoli su come affrontarlo, sull’equilibrio tra vantaggi e svantaggi di una determinata attività Golden Goose Schuhe Sale fisica.

Il Kobe Ix Pe prossimo 24 alle ore 21,00 sarà l’occasione per discutere su questo tema in un  incontro organizzato presso la sala parrocchiale di Picciorana: non solo informazioni ma anche la possibilità concreta di iniziare a “coltivare” in gruppo con altri, la voglia di muoversi e stare insieme. Daremo così il VIA a questa ulteriore fase dell’attività.

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il nostro GRAZIE ad Annamaria

Un ringraziamento da parte nostra anche a tutte e tutti coloro che hanno saputo con le loro parole descrivere a tutto tondo Annamaria come donna, amica, compagna, volontaria, attivista per la tutela dei diritti e molto altro tratteggiandone un ritratto che ha messo in evidenza il suo spessore umano, sociale e politico.

Un grazie particolare lo vogliamo rivolgere al Sindaco Tambellini che ha saputo scegliere parole non formali di conforto per famiglia e amici e di riflessione sull’agire politico per la crescita della nostra comunità.

Questo il nostro saluto ad Annamaria:

la parola più semplice che vorremmo dire ad Annamaria a nome di tutte le donne della nostra associazione è “grazie”.

Il nostro ringraziamento è per l’energia e la costanza con cui Annamaria ha agito e con cui ci ha coinvolto, il grazie va alla sua capacità di dare prospettiva ai temi e affrontarli con competenza e tantissima tenacia.

La ringraziamo per tutto il percorso fatto insieme, per la fatica, per i momenti di scoraggiamento e per quelli, più numerosi, di slancio.

La ringraziamo per il confronto tra poche, al caldo di una cucina o nel suo giardino, e per quello nei convegni e nelle manifestazioni di piazza.

Ringraziamo Annamaria per aver coltivato relazioni di autentica sorellanza, aver saputo creare un contesto in cui nessuna è rimasta ai margini della Città delle Donne, dove ogni pensiero, proposta, bisogno, sogno, ha trovato ascolto ed interesse. Un luogo dove ognuna di noi non si è sentita sola.

La ringraziamo per aver coltivato la speranza di innescare un cambiamento per la consapevolezza e per la vita delle donne, una speranza ed un percorso che adesso abbiamo l’impegno di continuare.

Ora la perdita di Annamaria ci fa sentire un vuoto incolmabile, ma sappiamo che la strada è segnata e sapremo percorrerla per noi e per lei.

(nell’immagine Annamaria Medri nel  70° anniversario della Liberazione di Lucca: per l’occasione l’Anpi inaugura una targa per le donne lucchesi che hanno partecipato alla Resistenza. E’ il 5 settembre 2014)

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“Poteva succedere anche a me?” Incontri sulla violenza di genere

il prossimo 7 dicembre ci incontreremo per un Adidas High Tops White a nuova tappa del percorso “poteva succedere anche a me?”. Discuteremo insieme Lazio Kits Fifa 16 degli indicatori utili a percepire situazioni di violenza di genere.

L’intuizione di amici, parenti, colleghi di lavoro, persone vicine è sicuramente importante per far emergere gli episodi di violenza che le donne subiscono e denunciarli.

Con Daniela Caselli, presidente dell’associazione Luna, cercheremo di sviluppare questo tema di comprendere quali sono gli strumenti che consentono, nel nostro territorio, di affrontare e arginare il femminicidio.

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appello referendum costituzionale: VOTIAMO NO

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Il prossimo 4 dicembre partecipiamo al voto sul referendum costituzionale.

Esprimere il nostro parere di cittadine è sempre importante, ma ancor più quando si tratta della nostra carta costituzionale, del documento che fonda il nostro diritto e a cui si riferisce tutta la legislazione e la struttura delle istituzioni.

Come associazione abbiamo sentito la necessità di promuovere occasioni di confronto da luglio ad ottobre scorso, e con questo appello, noi donne del direttivo dell’associazione, cerchiamo ancora una volta di sollecitare una riflessione lontana dai toni drastici e taglienti di questi ultimi giorni di campagna.

Votiamo NO perchè stare in Europa non vuol dire cambiare la nostra Carta Costituzionale. Non è con questo che acquisteremo maggiore credibilità fuori dai nostri confini perchè non vengono affrontati i nodi circa lo stato sociale, la giustizia, la lotta alla corruzione, le regole di concorrenza, gli investimenti in istruzione e ricerca.

Votiamo NO perchè si indebolisce il Parlamento rispetto al Governo: il Parlamento avrà una camera costruita attraverso una legge elettorale che assegna la maggioranza dell’aula al partito che ha raccolto più consensi degli altri, garantendo quindi stretta affinità tra Governo e Camera stessa. Il Senato non sarà abolito ma ridimensionato nella quantità dei Senatori la cui provenienza (sindaci Nike Roshe One Pas Cher o consiglieri regionali) è ancora da normare e di cui ciò che è certo è che non potremo eleggerli.

Votiamo NO perchè pensiamo che già adesso ci siano gli strumenti per legiferare con rapidità, quando necessario, e non ne servano di ulteriori. Il passaggio dei testi di legge tra le due camere, se gestito senza strumentalizzazioni, consente spazi di studio, riflessione e partecipazione alla costruzione delle norme, in altre parole all’esercizio della rappresentanza che abbiamo affidato ai deputati eleggendoli. Votiamo NO perchè vogliamo poter ancora utilizzare lo strumento della legge di iniziativa popolare: oggi sono necessarie 50.000 firme per promuoverla alla discussione parlamentare, con la riforma servirà raccoglierne 150.000. Questo fa la differenza per l’esercizio della sovranità popolare.

Votiamo NO perchè questa riforma non risponde alla necessità di uno Stato e una Europa meno legata ai mercati, agli equilibri monetari, agli assetti finanziari e maggiormente rivolta allo stato sociale, a costruire una cittadinanza di diritto comune tra gli europei, a offrire opportunità di accoglienza, solidarietà, non discriminazione a chi abita i nostri confini.

Votiamo NO infine perchè il cambiamento della nostra Carta Costituzionale dovrebbe essere volto a aumentare le possibilità di partecipazione, di collaborazione tra istituzioni/cittadini, a sostenere e ampliare quelle garanzie di principio che la prima parte del testo costituzionale riporta e che, è vero, non vengono toccate direttamente ma dipendono nella loro concreta possibilità di realizzarsi, anche da tutto quanto viene invece modificato.

Tra i tanti possibili, lasciamo questi pochi spunti alla tua riflessione e al tuo commento.

Il direttivo de “La Città delle donne”

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NON UNA DI MENO: Roma 26 novembre 2016

È stata una giornata coinvolgente come non accadeva da tempo. Ritrovarsi insieme, con tante donne e tanti uomini, di generazioni e esperienze diverse ci ha restituito nuove speranze e energie gioiose. Un bel modo per ricordare una ricorrenza che felice non lo è affatto.

Di questo vogliamo ringraziare tutti i gruppi, i collettivi e le associazioni di donne che hanno promosso la manifestazione, le donne che hanno organizzato e partecipato e quelle che erano in piazza col pensiero e col cuore anche se non fisicamente. Un ringraziamento anche ai moltissimi uomini, una presenza importante nella quantità e significativa per il messaggio di condivisione che comunica: cambieremo insieme, camminiamo al vostro fianco oggi e lavoreremo con voi ogni giorno perché discriminazione e violenza siano abbattuti.

in allegato l’articolo uscito su “la Stampa” con l’immagine delle sagome di donna ideate dall’associazione Luna, una è portata dalla nostra Michela Panigada

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poteva succedere anche a me: “machismo” e maschilismo nella violenza di genere

Eccoci al terzo appuntamento Jordan 18.5 del percorso di incontri “poteva succedere anche a me” nato nello scorso agosto per riflettere sulla violenza che troppo spesso lega i rapporti tra uomini e donne. Martedì 8 novembre, sempre alle 18,00, affronteremo il tema della violenza legandolo alla cultura del machismo ed ai comportamenti maschilisti che ancora trovano largo spazio e cultura nella nostra quotidianità sia verso le donne che verso gli  uomini. Ad introdurre Marco Vignolo, scrittore e saggista.

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