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FESTA DEL PRESENTE CON LA CITTA’ DELLE DONNE

1 ottobre 2017: FESTA DEL PRESENTE

Anche Adidas X_plr White questo anno La Città delle Donne ha partecipato alla Festa del Presente. La “Festa del presente” è una festa in cui tutti regalano di tutto, una giornata in cui non si usa denaro e non si scambia nulla ma ciascuno dà ciò che vuole e prende ciò che  desidera. Una giornata in cui si festeggia il presente facendo e ricevendo regali.
L’idea è quella di un Zoom Kobe Vii Supreme giocoso ribaltamento temporaneo del meccanismo alla base dei rapporti economici: quello di scambiare sempre una cosa con un’altra cosa. L’unica regola della “Festa del presente” è infatti quella di dare senza avere nulla in cambio.
Cosa abbiamo portato come presente? Parole, parole significative, frasi di donne più o meno conosciute che hanno sollecitato risposte in coloro che, pescandole a caso dal contenitore, le leggevano e potevano replicare scrivendo essi stessi un pensiero a beneficio della circolarità, una provocazione che ha avuto successo a giudicare dalle tante persone che hanno Golden Goose Mid Star Hombre Rebajas‎ voluto fermarsi a “giocare” con noi.  Scrivere parole non era sufficiente? Matteo Fenili, un Parajumpers Kodiak Femme giovane fotografo, era a disposizione per immortalare ogni espressione possibile. Ed ecco i risultati

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BELLISSIME: baby miss di Flavia Piccinni

Venerdì 13 ottobre l’incontro con Flavia Piccinni è organizzato al Caffè Letterario “LuccaLibri”. Sarà un’occasione per parlare del suo libro “Bellissime” che racconta i percorsi delle baby miss e dei baby modelli ma soprattutto offre uno spaccato di vita delle loro famiglie indagandone le aspettative ed i risvolti emotivi oltre che economici. Un mondo rigorosamente sotto il metro e trenta da indagare per capire quanto le aspettative delle famiglie incidano nel quotidiano  delle bambine e come la bellezza, assunta a canone unico di giudizio, possa condizionarle nei sogni e nei percorsi di vita.

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LUNA’DIGAS: esplorare il mondo delle donne senza figli

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CINEMA ASTRA – LUCCA – LUNEDI’ 23 OTTOBRE ORE 21

Un numero crescente di donne in Italia sceglie di non avere figli.

La Città delle Donne con il film “Lunàdigas” esplora il loro mondo.

L’iniziativa propone un percorso di confronto e discussione attorno al tema della scelta delle donne di restare senza figli. Il percorso si apre con la proiezione del film-documentario Lunadigas, realizzato dalle registe Nicoletta Nesler e Marilisa Piga. Già presentato in molte città con un notevole successo di pubblico, il documentario riprende la pratica del partire da sé per cercare di (ri) costruire l’immaginario che accompagna una condizione ormai tutt’altro che minoritaria in Italia. Dà voce a donne celebri e anonime, giovani o avanti con gli anni, unite dalla scelta di non avere figli. Le loro storie attraversano un secolo di vita italiana fino ai giorni nostri e raccontano una condizione che nonostante l’emancipazione, sembra ancora oggi connotata negativamente. Le donne che raccontano la propria storia, spiegano le ragioni di una scelta molto privata, nelle diverse e soggettive declinazioni culturali, economiche e sociali per comporre il mosaico di una condizione ricca di sfumature. A partire dalle testimonianze presentate nel documentario, si intende promuovere un primo confronto su una condizione che ancora non ha trovato del tutto le “parole per dirsi”.

Lunàdigas è una parola della lingua sarda usata dai pastori per definire le pecore che in certe stagioni non si riproducono. Le autrici hanno scelto Lunàdigas come titolo in mancanza di una parola altrettanto incisiva nella lingua italiana. Il film racconta una realtà articolata e poco conosciuta, dalla quale emergono ragioni e sentimenti inaspettati, sempre diversi per ogni singola donna che non ha avuto figli. Emozioni affini od opposte, a volte contraddittorie, dai contorni netti: compiacimenti, dolori, dubbi, certezze, pregiudizi. Lunàdigas percorre l’Italia e racconta le storie di donne celebri e anonime, incontrate da sole e in gruppo, single e in coppia; donne nate prima, durante e dopo la guerra, ma anche trentenni e ventenni di oggi, determinate nella scelta di non avere figli. I visi e le parole delle donne ci conducono attraverso un secolo di vita italiana, fino ai giorni nostri, durante i quali sembra ancora che l’emancipazione non sia riuscita a modificare lo stigma da sempre attribuito alle persone che compiono questa scelta. Le autrici si mettono in gioco all’interno del film con le proprie storie e il proprio vissuto. Il racconto parte dal privato di ciascuna e immediatamente diventa universale e riguarda tutte: la condizione è comune a gran parte delle donne del mondo occidentale, pur nelle diverse e soggettive declinazioni culturali, economiche e sociali. In realtà intorno a questa condizione così diffusa si è scritto e detto pochissimo:l’esperienza di lunàdigas ha favorito un meccanismo automatico di condivisione, un’atmosfera di interesse, adesione, caratterizzata da un abbandono senza riserve a condividere la propria personale esperienza.

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Apre il CENTRO DOCUMENTAZIONE Maria Eletta Martini

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Lunedì 24 aprile aprirà per la prima volta il centro di Nike Air Max Motion Mens documentazione che raccoglie i materiali donati dalla famiglia di Maria Eletta Martini al Comune di Lucca.

Il Nike Air Pegasus 92 Olympic Centro di Documentazione per le politiche delle famiglie e l’impegno delle donne nella società e nelle istituzioni” è già stato inaugurato lo scorso marzo con la visita del Presidente della Repubblica Mattarella che ha ricordato la persona di Maria Eletta Martini, sottolineando il suo As Roma Kits 2014/15 costante contributo alla elaborazione politica e legislativa. Da lunedì 24 aprile il Centro a lei dedicato sarà aperto con continuità.

Non uno spazio per donne, ma un luogo dove le azioni sociali, culturali, formative, e politiche in senso ampio che le donne del nostro territorio hanno condotto possono essere rese fruibili a studiosi, studenti, documentaristi ma soprattutto si possono rendere vive con studi e dibattiti che ne continuino a attualizzino il pensiero: una testimonianza del valore che è stato prodotto, una evidenza della Comprar Calzoncillos Hollister ricaduta Nike Roshe One Breathe sociale che queste idee hanno avuto e una opportunità di elaborazione e di partecipazione da parte delle cittadine e dei cittadini per la crescita culturale di tutto il contesto.

La nostra associazione, La Città delle Donne, ha assunto in convenzione con il Comune, la gestione di questi materiali garantendo l’apertura, impegnandosi a promuovere iniziative legate alla memoria ed al confronto, in collaborazione con le associazioni del territorio interessate, perchè il centro diventi un punto di incontro e di elaborazione.

Un ringraziamento alla Fondazione Cassa di Risparmio che ha compreso l’importanza di individuare un luogo dove raccogliere e valorizzare i documenti e i materiali legati all’impegno politico delle donne, a partire da quelle lucchesi, ed ha fornito alla struttura gli strumenti necessari.

Un ringraziamento all’Amministrazione Comunale, in particolare all’assessora alle politiche sociali e di genere Ilaria Vietina, che ha colto e perseguito questa opportunità con costanza e attenzione al futuro, tessendo un ulteriore nodo nella rete di collaborazione tra istituzione locale e associazioni del territorio.

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costruiamo ponti, non muri

Da tempo stiamo lavorando per costruire un insieme di iniziative che concretizzino e facciano riflettere sul Parajumpers Jacka Billigt messaggio COSTRUIAMO PONTI, NON MURI. In particolare nei prossimi giorni, durante i quali la nostra città ospiterà i ministri degli esteri del G7, avremo numerose e diverse occasioni di incontro.  
Tutte le iniziative sono state realizzate in collaborazione con le associazioni che hanno aderito all’appello lanciato in febbraio:
Le sottoscritte associazioni lucchesi impegnate nel ricercare, promuovere e sostenere la pace premesso che i diritti fondamentali proclamati fin dalla Dichiarazione Universale dei diritti umani del 1948 devono essere garantiti ovunque nel mondo, ricordando che tali diritti sono stati fatti propri dall’Europa nella Carta dei diritti fondamentali e che, dopo il Trattato di Lisbona del 2009, la loro tutela è divenuta vincolante per gli Stati membri dell’UE, ritengono sia necessario un impegno comune di tutte le Golden Goose Deluxe Brand Sale persone, della società civile, delle comunità religiose e della politica affinché:
  • sia garantito a tutti il diritto ad una vita dignitosa,
  • cessino le guerre e sia adoperata la strada diplomatica per la risoluzione delle controversie internazionali,
  • si riducano le spese per gli armamenti militari aumentando le risorse per la solidarietà e la cooperazione Golden Goose Deluxe Brand Portugal internazionale,
  • sia perseguita una più equa distribuzione delle risorse tra i popoli della terra, anche attraverso la tassazione delle rendite finanziarie,
  • sia salvaguardato l’ambiente,
  • ci si Barbour Jacka Dam Outlet adoperi per l’apertura di “canali umanitari” che favoriscano in modo legale e sicuro lo spostamento delle persone in fuga e venga contrastata la criminalità che lucra sull’organizzazione dei viaggi clandestini e sulla vita dei Salomon Kalalau profughi,
  • siano realizzate misure per una accoglienza dignitosa e azioni volte all’integrazione,
  • venga promossa una cultura di pace a partire dalle scuole.
per questo si impegnano, in concomitanza con la riunione dei Ministri degli esteri del G7 nella nostra città, a sensibilizzare l’opinione pubblica, le forze politiche, le Amministrazioni Locali e nazionali e i partecipanti al Summit stesso, affinché ci si adoperi per
costruire PONTI e non MURI,
superando così divisioni ed egoismi.
I firmatari del presente appello invitano cittadini e associazioni a condividere e partecipare alle iniziative che verranno promosse prima, durante e dopo la riunione del G7 del 10 e 11 aprile prossimi.
Aeliante, A.g.e.s.c.i. Gruppo Lucca-Ponte1, Amani Nyayo, Associazione culturale il Tondo-Luoghi e Relazioni, Associazione nuova solidarietà Equinozio, Caritas, Centro donna Lucca, Centro Missionario Dioceano, Commissione Giustizia e Pace, Communitas, Comunità di Sant’Egidio, Conpartecipo, Croce Rossa Lucca, Emergency Lucca, Forum territoriale per la cooperazione internazionale, Gvai, Iscos Toscana, La città delle donne, Libera presidio di Lucca, Osservatorio per la pace Capannori, Uisp
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Generosi perché felici, o felici perché generosi?

Golden Goose Deluxe Brand Le persone generose hanno più chance di essere felici. Ne è convinta la filosofa Isabel Marant Shoes Sale Elena Pulcini.

Ma che vuol dire essere generosi? E quali sono le manifestazioni più rappresentative della generosità degli italiani?
Nell’incontro di sabato prossimo Pulcini ci accompagna in un’esplorazione originale di ciò che oggi ci rende felici proponendo un’analisi di tre principali figure della generosità: gratuità, solidarietà, convivialità.
Introduce e coordina Ilaria Vietina, Vicesindaca Comune di Lucca
Seminario con Elena Pulcini (Università di Firenze)
Sabato 8 aprile ore 16.00
Centro CRED, Via Sant’Andrea, 33, Lucca
Elena Pulcini è ordinario di Filosofia sociale presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università di Firenze. Da sempre interessata al tema delle passioni, dell’individualismo moderno e del legame sociale, si occupa dei possibili fondamenti emotivi di una nuova etica, proponendo un’innovativa filosofia della cura. È nel Comitato scientifico delle riviste: Iride, La società degli individui, Iris, Politica e società; tra i coordinatori del Seminario di Filosofia Politica (Firenze), del Seminario di Teoria Critica (Gallarate/Cortona), co-fondatrice del Seminario di Filosofia sociale (Firenze/Torino/Roma), vice-presidente del Bureau del MAUSS (Movimento Anti – Utilitarista nelle Scienze Sociali). Tra i suoi libri: L’individuo senza passioni. Individualismo moderno e perdita del legame sociale (2001), Il potere di unire. Femminile, desiderio, cura (2003), La cura del mondo. Paura e responsabilità nell’età globale (2009) per Bollati Boringhieri; Invidia. La passione triste (il Mulino, 2011), Felicità italiane (2016)
 L’incontro è organizzato con il contributo di Cesvot, e organizzati dall’associazione Radio Club Valpac in collaborazione con l’associazione Città delle donne, il Comune di Lucca, il Centro Nazionale dei Volontariato, la Fondazione Volontariato e Partecipazione e molte altre associazioni di volontariato.
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l’ 8 marzo? LOTTO MARZO !

Appuntamenti a Lucca

LOTTO MARZO

ore 9-18 Presidi in piazza S.Michele

 ore 18  Piazzale Verdi partenza corteo

Sarà una manifestazione enorme e diffusa, 49 le Nazioni aderenti, un percorso di discussione lungo e partecipato che ha portato ad organizzare cortei contemporanei in moltissime città italiane e a condividere la rivendicazione di 8 punti: 

  • la risposta alla violenza è l’autonomia delle donne
  • senza effettività dei diritti non c’è giustizia né libertà

  • se le nostre vite non valgono, non produciamo

  • libere di muoverci e di restare

  • distruggere la cultura della violenza con la formazione

  • fare spazio ai femminismi

  • rifiutare linguaggi sessisti e misogini

Questo è l’8 marzo 2017, il giorno in cui le donne di tanti Paesi insieme gridano contro la violenza di genere, contro la discriminazione che vede ancora sanità, lavoro, libertà di muoversi, educazione e formazione, fino al quotidiano uso del linguaggio, pervasi da una differenza di valore tra uomini e donne che è strutturalmente presente nella cultura e nella società.

Se le nostre vite non valgono, noi non produciamo”

E’ una provocazione forte, perchè non richiama solo la produzione legata al lavoro ma tutta l’“economia” che le donne sostengono nell’attività di cura, domestica, affettiva, educativa, senza la quale davvero il nostro modo di vivere sarebbe sconvolto, bloccato.

Allora siamo consapevoli del valore che abbiamo e che distribuiamo in tutti gli ambiti della nostra vita, e ne pretendiamo il riconoscimento: affermare questo, significa cambiare la cultura, superare la discriminazione che alimenta la violenza sulle donne.

E’ questa la consapevolezza che ha fatto e fa superare le diversità tra le singole donne, le associazioni femminili e femministe nel condividere i contenuti.

E’ la consapevolezza che ha creato sinergie e flessibilità all’interno del movimento perchè tutte potessero essere accolte.

E’ la consapevolezza che dà forza a tutte di partecipare e rende concreto e utile anche indossare un semplice simbolo come i colori della giornata (nero e fucsia)

E’ la consapevolezza che, ci auguriamo, consenta anche a tanti uomini di schierarsi contro le disparità evidenti che rendono discriminante e violenta la relazione tra i generi.

Appuntamenti a Lucca

ore 9-18 presidi in piazza S.Michele / ore 18 P.le Verdi partenza corteo

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NON UNA DI MENO: Roma 26 novembre 2016

È stata una giornata coinvolgente come non accadeva da tempo. Ritrovarsi insieme, con tante donne e tanti uomini, di generazioni e esperienze diverse ci ha restituito nuove speranze e energie gioiose. Un bel modo per ricordare una ricorrenza che felice non lo è affatto.

Di questo vogliamo ringraziare tutti i gruppi, i collettivi e le associazioni di donne che hanno promosso la manifestazione, le donne che hanno organizzato e partecipato e quelle che erano in piazza col pensiero e col cuore anche se non fisicamente. Un ringraziamento anche ai moltissimi uomini, una presenza importante nella quantità e significativa per il messaggio di condivisione che comunica: cambieremo insieme, camminiamo al vostro fianco oggi e lavoreremo con voi ogni giorno perché discriminazione e violenza siano abbattuti.

in allegato l’articolo uscito su “la Stampa” con l’immagine delle sagome di donna ideate dall’associazione Luna, una è portata dalla nostra Michela Panigada

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poteva succedere anche a me: “machismo” e maschilismo nella violenza di genere

Eccoci al terzo appuntamento Jordan 18.5 del percorso di incontri “poteva succedere anche a me” nato nello scorso agosto per riflettere sulla violenza che troppo spesso lega i rapporti tra uomini e donne. Martedì 8 novembre, sempre alle 18,00, affronteremo il tema della violenza legandolo alla cultura del machismo ed ai comportamenti maschilisti che ancora trovano largo spazio e cultura nella nostra quotidianità sia verso le donne che verso gli  uomini. Ad introdurre Marco Vignolo, scrittore e saggista.

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