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LUNA’DIGAS: esplorare il mondo delle donne senza figli

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CINEMA ASTRA – LUCCA – LUNEDI’ 23 OTTOBRE ORE 21

Un numero crescente di donne in Italia sceglie di non avere figli.

La Città delle Donne con il film “Lunàdigas” esplora il loro mondo.

L’iniziativa propone un percorso di confronto e discussione attorno al tema della scelta delle donne di restare senza figli. Il percorso si apre con la proiezione del film-documentario Lunadigas, realizzato dalle registe Nicoletta Nesler e Marilisa Piga. Già presentato in molte città con un notevole successo di pubblico, il documentario riprende la pratica del partire da sé per cercare di (ri) costruire l’immaginario che accompagna una condizione ormai tutt’altro che minoritaria in Italia. Dà voce a donne celebri e anonime, giovani o avanti con gli anni, unite dalla scelta di non avere figli. Le loro storie attraversano un secolo di vita italiana fino ai giorni nostri e raccontano una condizione che nonostante l’emancipazione, sembra ancora oggi connotata negativamente. Le donne che raccontano la propria storia, spiegano le ragioni di una scelta molto privata, nelle diverse e soggettive declinazioni culturali, economiche e sociali per comporre il mosaico di una condizione ricca di sfumature. A partire dalle testimonianze presentate nel documentario, si intende promuovere un primo confronto su una condizione che ancora non ha trovato del tutto le “parole per dirsi”.

Lunàdigas è una parola della lingua sarda usata dai pastori per definire le pecore che in certe stagioni non si riproducono. Le autrici hanno scelto Lunàdigas come titolo in mancanza di una parola altrettanto incisiva nella lingua italiana. Il film racconta una realtà articolata e poco conosciuta, dalla quale emergono ragioni e sentimenti inaspettati, sempre diversi per ogni singola donna che non ha avuto figli. Emozioni affini od opposte, a volte contraddittorie, dai contorni netti: compiacimenti, dolori, dubbi, certezze, pregiudizi. Lunàdigas percorre l’Italia e racconta le storie di donne celebri e anonime, incontrate da sole e in gruppo, single e in coppia; donne nate prima, durante e dopo la guerra, ma anche trentenni e ventenni di oggi, determinate nella scelta di non avere figli. I visi e le parole delle donne ci conducono attraverso un secolo di vita italiana, fino ai giorni nostri, durante i quali sembra ancora che l’emancipazione non sia riuscita a modificare lo stigma da sempre attribuito alle persone che compiono questa scelta. Le autrici si mettono in gioco all’interno del film con le proprie storie e il proprio vissuto. Il racconto parte dal privato di ciascuna e immediatamente diventa universale e riguarda tutte: la condizione è comune a gran parte delle donne del mondo occidentale, pur nelle diverse e soggettive declinazioni culturali, economiche e sociali. In realtà intorno a questa condizione così diffusa si è scritto e detto pochissimo:l’esperienza di lunàdigas ha favorito un meccanismo automatico di condivisione, un’atmosfera di interesse, adesione, caratterizzata da un abbandono senza riserve a condividere la propria personale esperienza.

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elezioni a Lucca: una città per uomini e donne

La Città delle Donne è un’associazione di volontariato, caratterizzata dall’antifascismo, dalla laicità e dal rifiuto della violenza, che opera a Lucca per sostenere la partecipazione delle donne nei diversi ambiti della vita pubblica. Con l’avvicinarsi del rinnovo dell’amministrazione comunale di Lucca, abbiamo sentito la necessità di porre alcuni accenti legati alla partecipazione delle donne e ad un’azione politica maggiormente inclusiva.

Alcuni strumenti utili a promuovere una partecipazione più paritaria sono già stati adottati dall’amministrazione comunale uscente, di cui abbiamo apprezzato l’operato e le opportunità di collaborazione: presenza di donne competenti nella giunta e nei CdA delle partecipate, costituzione della Commissione Pari Opportunità, prima lettura di genere del bilancio comunale. Sono stati inoltre migliorati i servizi a sostegno del lavoro di cura e si è molto ampliata l’offerta culturale e formativa su rimozione degli stereotipi di genere, condivisione del lavoro di cura, valorizzazione delle diversità, lotta alla violenza di genere.

Vogliamo ora richiamare l’attenzione dei candidati e delle candidate sindaco su questioni che incidono sulla qualità della vita quotidiana delle donne e degli uomini di Lucca e che invece percepiamo assenti dal dibattito di queste settimane. Crediamo che le politiche pubbliche debbano garantire uguaglianza e pari opportunità tra tutti i cittadini superando definitivamente l’idea di programmi dedicati solo alle donne, per assumere il genere e il raggiungimento di pari opportunità come cardini di tutte le politiche e le scelte amministrative. Occorre contrastare le diseguaglianze a partire da quelle economiche attraverso misure incisive di politica sociale. Riteniamo che queste misure siano sempre più urgenti e necessarie per rafforzare la coesione sociale messa a dura prova dai tagli alla spesa pubblica, dell’aumento di fenomeni di povertà-emarginazione e del crescente consenso riscosso da forze politiche e sociali razziste e xenofobe. Infine pensiamo che sia compito dell’amministrazione rafforzare luoghi e occasioni per una partecipazione effettiva capace di condizionare le scelte pubbliche.

La Città delle Donne chiede ai candidati e alle candidate sindaco di proseguire nella valorizzazione delle esperienze e delle competenze femminili ma anche di adeguare la macchina amministrativa dotandola di strumenti di conoscenza, analisi e valutazione dell’impatto di genere delle politiche, per dare concrete indicazioni e guidare l’azione amministrativa.

Una strategia importante dovrebbe essere, a nostro avviso, quella di dare maggior valore al tessuto sociale e di relazioni, programmando e progettando in modo partecipato con le associazioni e, in una programmazione di medio periodo, riuscire a far convergere sui medesimi obiettivi risorse pubbliche e private.

Vediamo la necessità di investire nelle nuove forme di welfare comunitario e di territorio, creando le condizioni contestuali per “fare sistema” in una logica di collaborazione, co-progettazione e innovazione sociale. In questa direzione pensiamo debba andare la progettazione degli spazi pubblici di vita, in centro storico e in periferia, in cui ancora il collegamento con associazioni, imprese, gruppi informali può essere determinante.

Due punti ancora vogliamo evidenziare.

L’importanza di dare valore alla cultura ed al pensiero delle donne: una scelta già intrapresa con l’apertura del Centro di documentazione Maria Eletta Martini all’interno del quale auspichiamo trovi sede anche una scuola di formazione politica che aiuti uomini e donne a costruire nuovi strumenti per interpretare e agire nel tempo presente.

Il tema della salute, che per la nostra associazione ha il nome del consultorio familiare: niente più di quello che la legge prevede, ma molto più di quello che l’offerta sanitaria territoriale attua ad oggi.

Confidiamo che il contributo della nostra associazione, inviato in forma più dettagliata e compiuta ai candidati ed alle liste, possa sollecitare maggiore attenzione e riflessione costruttiva sui temi proposti. Sono temi “faticosi” perché necessitano uno sguardo oltre la legislatura e richiedono azioni prolungate e costanti per conseguire risultati visibili. Ma sono comunque quelle direttrici politiche che possono trasformare i modi di vivere il territorio e la comunità.  Il Direttivo de La Città delle Donne

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Apre il CENTRO DOCUMENTAZIONE Maria Eletta Martini

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Lunedì 24 aprile aprirà per la prima volta il centro di Nike Air Max Motion Mens documentazione che raccoglie i materiali donati dalla famiglia di Maria Eletta Martini al Comune di Lucca.

Il Nike Air Pegasus 92 Olympic Centro di Documentazione per le politiche delle famiglie e l’impegno delle donne nella società e nelle istituzioni” è già stato inaugurato lo scorso marzo con la visita del Presidente della Repubblica Mattarella che ha ricordato la persona di Maria Eletta Martini, sottolineando il suo As Roma Kits 2014/15 costante contributo alla elaborazione politica e legislativa. Da lunedì 24 aprile il Centro a lei dedicato sarà aperto con continuità.

Non uno spazio per donne, ma un luogo dove le azioni sociali, culturali, formative, e politiche in senso ampio che le donne del nostro territorio hanno condotto possono essere rese fruibili a studiosi, studenti, documentaristi ma soprattutto si possono rendere vive con studi e dibattiti che ne continuino a attualizzino il pensiero: una testimonianza del valore che è stato prodotto, una evidenza della Comprar Calzoncillos Hollister ricaduta Nike Roshe One Breathe sociale che queste idee hanno avuto e una opportunità di elaborazione e di partecipazione da parte delle cittadine e dei cittadini per la crescita culturale di tutto il contesto.

La nostra associazione, La Città delle Donne, ha assunto in convenzione con il Comune, la gestione di questi materiali garantendo l’apertura, impegnandosi a promuovere iniziative legate alla memoria ed al confronto, in collaborazione con le associazioni del territorio interessate, perchè il centro diventi un punto di incontro e di elaborazione.

Un ringraziamento alla Fondazione Cassa di Risparmio che ha compreso l’importanza di individuare un luogo dove raccogliere e valorizzare i documenti e i materiali legati all’impegno politico delle donne, a partire da quelle lucchesi, ed ha fornito alla struttura gli strumenti necessari.

Un ringraziamento all’Amministrazione Comunale, in particolare all’assessora alle politiche sociali e di genere Ilaria Vietina, che ha colto e perseguito questa opportunità con costanza e attenzione al futuro, tessendo un ulteriore nodo nella rete di collaborazione tra istituzione locale e associazioni del territorio.

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costruiamo ponti, non muri

Da tempo stiamo lavorando per costruire un insieme di iniziative che concretizzino e facciano riflettere sul Parajumpers Jacka Billigt messaggio COSTRUIAMO PONTI, NON MURI. In particolare nei prossimi giorni, durante i quali la nostra città ospiterà i ministri degli esteri del G7, avremo numerose e diverse occasioni di incontro.  
Tutte le iniziative sono state realizzate in collaborazione con le associazioni che hanno aderito all’appello lanciato in febbraio:
Le sottoscritte associazioni lucchesi impegnate nel ricercare, promuovere e sostenere la pace premesso che i diritti fondamentali proclamati fin dalla Dichiarazione Universale dei diritti umani del 1948 devono essere garantiti ovunque nel mondo, ricordando che tali diritti sono stati fatti propri dall’Europa nella Carta dei diritti fondamentali e che, dopo il Trattato di Lisbona del 2009, la loro tutela è divenuta vincolante per gli Stati membri dell’UE, ritengono sia necessario un impegno comune di tutte le Golden Goose Deluxe Brand Sale persone, della società civile, delle comunità religiose e della politica affinché:
  • sia garantito a tutti il diritto ad una vita dignitosa,
  • cessino le guerre e sia adoperata la strada diplomatica per la risoluzione delle controversie internazionali,
  • si riducano le spese per gli armamenti militari aumentando le risorse per la solidarietà e la cooperazione Golden Goose Deluxe Brand Portugal internazionale,
  • sia perseguita una più equa distribuzione delle risorse tra i popoli della terra, anche attraverso la tassazione delle rendite finanziarie,
  • sia salvaguardato l’ambiente,
  • ci si Barbour Jacka Dam Outlet adoperi per l’apertura di “canali umanitari” che favoriscano in modo legale e sicuro lo spostamento delle persone in fuga e venga contrastata la criminalità che lucra sull’organizzazione dei viaggi clandestini e sulla vita dei Salomon Kalalau profughi,
  • siano realizzate misure per una accoglienza dignitosa e azioni volte all’integrazione,
  • venga promossa una cultura di pace a partire dalle scuole.
per questo si impegnano, in concomitanza con la riunione dei Ministri degli esteri del G7 nella nostra città, a sensibilizzare l’opinione pubblica, le forze politiche, le Amministrazioni Locali e nazionali e i partecipanti al Summit stesso, affinché ci si adoperi per
costruire PONTI e non MURI,
superando così divisioni ed egoismi.
I firmatari del presente appello invitano cittadini e associazioni a condividere e partecipare alle iniziative che verranno promosse prima, durante e dopo la riunione del G7 del 10 e 11 aprile prossimi.
Aeliante, A.g.e.s.c.i. Gruppo Lucca-Ponte1, Amani Nyayo, Associazione culturale il Tondo-Luoghi e Relazioni, Associazione nuova solidarietà Equinozio, Caritas, Centro donna Lucca, Centro Missionario Dioceano, Commissione Giustizia e Pace, Communitas, Comunità di Sant’Egidio, Conpartecipo, Croce Rossa Lucca, Emergency Lucca, Forum territoriale per la cooperazione internazionale, Gvai, Iscos Toscana, La città delle donne, Libera presidio di Lucca, Osservatorio per la pace Capannori, Uisp
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l’ 8 marzo? LOTTO MARZO !

Appuntamenti a Lucca

LOTTO MARZO

ore 9-18 Presidi in piazza S.Michele

 ore 18  Piazzale Verdi partenza corteo

Sarà una manifestazione enorme e diffusa, 49 le Nazioni aderenti, un percorso di discussione lungo e partecipato che ha portato ad organizzare cortei contemporanei in moltissime città italiane e a condividere la rivendicazione di 8 punti: 

  • la risposta alla violenza è l’autonomia delle donne
  • senza effettività dei diritti non c’è giustizia né libertà

  • se le nostre vite non valgono, non produciamo

  • libere di muoverci e di restare

  • distruggere la cultura della violenza con la formazione

  • fare spazio ai femminismi

  • rifiutare linguaggi sessisti e misogini

Questo è l’8 marzo 2017, il giorno in cui le donne di tanti Paesi insieme gridano contro la violenza di genere, contro la discriminazione che vede ancora sanità, lavoro, libertà di muoversi, educazione e formazione, fino al quotidiano uso del linguaggio, pervasi da una differenza di valore tra uomini e donne che è strutturalmente presente nella cultura e nella società.

Se le nostre vite non valgono, noi non produciamo”

E’ una provocazione forte, perchè non richiama solo la produzione legata al lavoro ma tutta l’“economia” che le donne sostengono nell’attività di cura, domestica, affettiva, educativa, senza la quale davvero il nostro modo di vivere sarebbe sconvolto, bloccato.

Allora siamo consapevoli del valore che abbiamo e che distribuiamo in tutti gli ambiti della nostra vita, e ne pretendiamo il riconoscimento: affermare questo, significa cambiare la cultura, superare la discriminazione che alimenta la violenza sulle donne.

E’ questa la consapevolezza che ha fatto e fa superare le diversità tra le singole donne, le associazioni femminili e femministe nel condividere i contenuti.

E’ la consapevolezza che ha creato sinergie e flessibilità all’interno del movimento perchè tutte potessero essere accolte.

E’ la consapevolezza che dà forza a tutte di partecipare e rende concreto e utile anche indossare un semplice simbolo come i colori della giornata (nero e fucsia)

E’ la consapevolezza che, ci auguriamo, consenta anche a tanti uomini di schierarsi contro le disparità evidenti che rendono discriminante e violenta la relazione tra i generi.

Appuntamenti a Lucca

ore 9-18 presidi in piazza S.Michele / ore 18 P.le Verdi partenza corteo

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il nostro GRAZIE ad Annamaria

Un ringraziamento da parte nostra anche a tutte e tutti coloro che hanno saputo con le loro parole descrivere a tutto tondo Annamaria come donna, amica, compagna, volontaria, attivista per la tutela dei diritti e molto altro tratteggiandone un ritratto che ha messo in evidenza il suo spessore umano, sociale e politico.

Un grazie particolare lo vogliamo rivolgere al Sindaco Tambellini che ha saputo scegliere parole non formali di conforto per famiglia e amici e di riflessione sull’agire politico per la crescita della nostra comunità.

Questo il nostro saluto ad Annamaria:

la parola più semplice che vorremmo dire ad Annamaria a nome di tutte le donne della nostra associazione è “grazie”.

Il nostro ringraziamento è per l’energia e la costanza con cui Annamaria ha agito e con cui ci ha coinvolto, il grazie va alla sua capacità di dare prospettiva ai temi e affrontarli con competenza e tantissima tenacia.

La ringraziamo per tutto il percorso fatto insieme, per la fatica, per i momenti di scoraggiamento e per quelli, più numerosi, di slancio.

La ringraziamo per il confronto tra poche, al caldo di una cucina o nel suo giardino, e per quello nei convegni e nelle manifestazioni di piazza.

Ringraziamo Annamaria per aver coltivato relazioni di autentica sorellanza, aver saputo creare un contesto in cui nessuna è rimasta ai margini della Città delle Donne, dove ogni pensiero, proposta, bisogno, sogno, ha trovato ascolto ed interesse. Un luogo dove ognuna di noi non si è sentita sola.

La ringraziamo per aver coltivato la speranza di innescare un cambiamento per la consapevolezza e per la vita delle donne, una speranza ed un percorso che adesso abbiamo l’impegno di continuare.

Ora la perdita di Annamaria ci fa sentire un vuoto incolmabile, ma sappiamo che la strada è segnata e sapremo percorrerla per noi e per lei.

(nell’immagine Annamaria Medri nel  70° anniversario della Liberazione di Lucca: per l’occasione l’Anpi inaugura una targa per le donne lucchesi che hanno partecipato alla Resistenza. E’ il 5 settembre 2014)

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appello referendum costituzionale: VOTIAMO NO

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Il prossimo 4 dicembre partecipiamo al voto sul referendum costituzionale.

Esprimere il nostro parere di cittadine è sempre importante, ma ancor più quando si tratta della nostra carta costituzionale, del documento che fonda il nostro diritto e a cui si riferisce tutta la legislazione e la struttura delle istituzioni.

Come associazione abbiamo sentito la necessità di promuovere occasioni di confronto da luglio ad ottobre scorso, e con questo appello, noi donne del direttivo dell’associazione, cerchiamo ancora una volta di sollecitare una riflessione lontana dai toni drastici e taglienti di questi ultimi giorni di campagna.

Votiamo NO perchè stare in Europa non vuol dire cambiare la nostra Carta Costituzionale. Non è con questo che acquisteremo maggiore credibilità fuori dai nostri confini perchè non vengono affrontati i nodi circa lo stato sociale, la giustizia, la lotta alla corruzione, le regole di concorrenza, gli investimenti in istruzione e ricerca.

Votiamo NO perchè si indebolisce il Parlamento rispetto al Governo: il Parlamento avrà una camera costruita attraverso una legge elettorale che assegna la maggioranza dell’aula al partito che ha raccolto più consensi degli altri, garantendo quindi stretta affinità tra Governo e Camera stessa. Il Senato non sarà abolito ma ridimensionato nella quantità dei Senatori la cui provenienza (sindaci Nike Roshe One Pas Cher o consiglieri regionali) è ancora da normare e di cui ciò che è certo è che non potremo eleggerli.

Votiamo NO perchè pensiamo che già adesso ci siano gli strumenti per legiferare con rapidità, quando necessario, e non ne servano di ulteriori. Il passaggio dei testi di legge tra le due camere, se gestito senza strumentalizzazioni, consente spazi di studio, riflessione e partecipazione alla costruzione delle norme, in altre parole all’esercizio della rappresentanza che abbiamo affidato ai deputati eleggendoli. Votiamo NO perchè vogliamo poter ancora utilizzare lo strumento della legge di iniziativa popolare: oggi sono necessarie 50.000 firme per promuoverla alla discussione parlamentare, con la riforma servirà raccoglierne 150.000. Questo fa la differenza per l’esercizio della sovranità popolare.

Votiamo NO perchè questa riforma non risponde alla necessità di uno Stato e una Europa meno legata ai mercati, agli equilibri monetari, agli assetti finanziari e maggiormente rivolta allo stato sociale, a costruire una cittadinanza di diritto comune tra gli europei, a offrire opportunità di accoglienza, solidarietà, non discriminazione a chi abita i nostri confini.

Votiamo NO infine perchè il cambiamento della nostra Carta Costituzionale dovrebbe essere volto a aumentare le possibilità di partecipazione, di collaborazione tra istituzioni/cittadini, a sostenere e ampliare quelle garanzie di principio che la prima parte del testo costituzionale riporta e che, è vero, non vengono toccate direttamente ma dipendono nella loro concreta possibilità di realizzarsi, anche da tutto quanto viene invece modificato.

Tra i tanti possibili, lasciamo questi pochi spunti alla tua riflessione e al tuo commento.

Il direttivo de “La Città delle donne”

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