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DONNE E POTERI, incontro con Michela Murgia

DONNE E POTERI, incontro con Michela Murgia –  Venerdì 24 novembre ore 18,00

L’incontro al Caffè Letterario Lucca Libri affronterà il tema Donne e Poteri. Sarebbe meglio dire i temi, dato che cercheremo di calare in diversi contesti la relazione di potere: nel rapporto di coppia e nella famiglia, nei luoghi di lavoro, nella politica. La nostra discussione sarà descrittiva del contesto ma avrà anche l’ambizione di indicare piste di lavoro per modificare le condizioni di disequilibrio. E’ un modo di parlare di violenza di genere risalendo a monte della violenza agita sul corpo delle donne, affrontando quindi quelle questioni che ogni giorno costruiscono separazione tra i generi, impediscono una reale collaborazione e la costruzione di una relazione sociale positiva ed estesa.

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Vania e le (troppe) altre

Un anno è già trascorso dall’assassinio di Vania Vannucchi. Si è concluso il processo e un capitolo si è aggiunto al la lunga serie di femminicidi che devasta il nostro Paese, i nostri legami sociali, le nostre relazioni familiari e di amicizia.
Il nostro sdegno è ancora totale come la solidarietà alle famiglie delle persone coinvolte. Uno sdegno che non si arrende, si traduce in impegno costante contro la violenza sulle donne, con le associazioni, le istituzioni, i servizi, le persone per far crescere una cultura di rispetto e non di possesso, ed oggi lascia spazio al ricordo di lei e di tutte le donne uccise a Lucca per il solo fatto di essere donne. La panchina rossa, listata a lutto, significa per noi tutto questo: ricordo, vicinanza, impegno.

La Città delle Donne

con l’adesione dell’Assessorato alle Politiche di Genere del Comune di Lucca e della Commissione Pari Opportunità comunale

Riprendiamo parte di una riflessione di Ilaria Sabbatini dal suo blog, dove lo scorso anno ha scritto parole ancora attuali. “È un problema culturale, diciamo sempre. Ma avete pensato a cosa davvero significa “problema culturale”? Significa che c’è un filo sottile che collega l’omicidio all’umiliazione, all’offesa, alla mortificazione. Significa che c’è un filo sottile che congiunge l’omicidio e le pubblicità a contenuto violento e sessista. Gli esempi potrebbero continuare a lungo. Avete mai pensato agli uomini che mettono a tacere la compagna dandole della troia mentre niente di quello che ruota intorno alla sessualità maschile può essere considerato allo stesso livello offensivo? Gli uomini non sono violenti per natura così come le donne non nascono predestinate a subire. Sono scelte. Ma non scelte improvvise e improvvisate: sono scelte che si fanno ogni giorno, un’occasione dopo l’altra. La violenza va riconosciuta prima di tutto in sé stessi per smantellare collettivamente la palude di luoghi comuni e sottovalutazioni in cui ci siamo arenati. Offendere è violenza, picchiare è violenza, schiaffeggiare è violenza, umiliare è violenza, minacciare è violenza, mortificare è violenza, impaurire è violenza, perseguitare è violenza, isolare è violenza, opprimere è violenza, ricattare è violenza. Bisogna dire a tutte le donne senza eccezioni: se lui supera il limite denuncialo, non ti fare scrupoli, chiama nessun’altra può farlo al posto tuo. (omissis) Sta proprio succedendo a te, anche se non riesci a capacitarti. E non devi essere sola perché i centri anti violenza sono stati pensati per te. Questo hanno bisogno di sentirsi dire le donne: che non devono più preoccuparsi di salvare le apparenze e che hanno una via d’uscita reale. Mio marito mi ha comprato uno spray pepper rosa. (omissis) Non ha paura per me, ha paura perché io non ho paura. Allora mi sono seduta, l’ho guardato e gli ho detto che avrei dovuto avere paura di lui. Le donne non vengono uccise da estranei, vengono uccise da quelli che conoscono bene. È questa la conseguenza del clima in cui viviamo: tenere d’occhio la persona che ami, a cui affideresti la tua vita, e chiederti se lui è diverso, se lui supererebbe il limite. Certo che è diverso – ti dici – sennò non lo ameresti mica! Ma poi ti accorgi che tutte le donne colpite dalla violenza maschile pensavano più o meno lo stesso.”

per denunciare o avere informazioni chiama il numero nazionale antiviolenza  1522   o  Associazione Luna onlus – centro antiviolenza a Lucca    0583 997928

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al sindaco Palummo

Gentile sindaco Palummo,

la nostra associazione, La Città delle Donne, condivide l’iniziativa di Ilaria Sabbatini e le scrive in merito alle sua dichiarazioni circa lo stupro di gruppo che è avvenuto nel suo paese. Facciamo nostre le parole di denuncia e di proposta scritte da Ilaria.
Vogli amo segnalarle che noi, come molte altre persone a cui non bastano le sue scuse verbali, riteniamo importante che Lei, con la sua giunta, si faccia economicamente carico della realizzazione di una campagna contro lo stupro nelle scuole, coinvolgendo le associazioni antiviolenza.
Le parole sono pietre: le sue hanno demolito la dignità di una sua cittadina ma anche di molte altre persone in situazioni analoghe.
Adesso Lei ha la possibilità di costruire: lo faccia.
Lo faccia per il suo paese e anche per il nostro.
Solo lavorando a estirpare la cultura dello stupro lei potrà pensare di ricucire quel danno di immagine e di etica che le sue parole hanno prodotto.”

La Presidente de La Città delle Donne – Gabriella Fenili

di seguito la risposta dello Staff del Sindaco

Gent.ma Presidente,
in risposta alla sua accorata mail, siamo ad inviarLe la dichiarazione rilasciata dal Sindaco all’Ufficio stampa che fa piena luce sulla vicenda. Siamo a sottolineare il dato di fatto che abbiamo da sempre a cuore queste tematiche, ne è dimostrazione il fatto che le linee programmatiche dell’ amministrazione riconfermata per un secondo mandato, presentano già come obiettivo un’attenzione particolare alla violenza di genere.Tanto è stato già fatto nel nostro mandato precedente. Tanto resta ancora da fare. Solo in via esemplificativa Le invio un link che potrà dare l’idea della nostra sensibilità sull’argomento: si tratta di uno, dei tanti eventi organizzati in collaborazione con la scuola, le associazioni e tutti gli organi preposti. Siamo disponibili a fornire materiali integrali e progetti attuati.

Restando a disposizione per qualsiasi altro confronto e collaborazione, si inviano cordiali Saluti, lo Staff del Sindaco

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Non la solita panchina

Una semplice testimonianza per ribadire che la piazza san Salvatore, con la sua panchina rossa, è importante per i lucchesi. La panchina è stata collocata dall’amministrazione comunale  nel novembre scorso e segnala col suo rosso acceso, che la nostra è una comunità che lotta contro la violenza sulle donne. E lo si è  dimostrato con percorsi di formazione ed educazione, cercando di sensibilizzare con il teatro, di informare con convegni e seminari, di accogliere e proteggere con il sostegno concreto ai centri antiviolenza. con un impegno costante e meticoloso.

Alcuni giorni fa questa panchina, non una panchina qualunque, è stata rovesciata ed è stato, simbolicamente, come se il percorso di crescita della nostra comunità verso una cultura non violenta, più rispettosa ed accogliente per tutti e per le donne in particolare, avesse avuto una battuta d’arresto.

La Città delle Donne questo pomeriggio intorno alla panchina ha voluto animare la piazza con brani poesie ma soprattutto con l’essere lì insieme, a dire che il gesto di pochi deve essere condannato, a evidenziare l’importanza dei simboli come una panchina dipinta, e dei luoghi per agire una cultura diversa proprio a ri-partire da oggi, 25 aprile: non un giorno qualunque.

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l’ 8 marzo? LOTTO MARZO !

Appuntamenti a Lucca

LOTTO MARZO

ore 9-18 Presidi in piazza S.Michele

 ore 18  Piazzale Verdi partenza corteo

Sarà una manifestazione enorme e diffusa, 49 le Nazioni aderenti, un percorso di discussione lungo e partecipato che ha portato ad organizzare cortei contemporanei in moltissime città italiane e a condividere la rivendicazione di 8 punti: 

  • la risposta alla violenza è l’autonomia delle donne
  • senza effettività dei diritti non c’è giustizia né libertà

  • se le nostre vite non valgono, non produciamo

  • libere di muoverci e di restare

  • distruggere la cultura della violenza con la formazione

  • fare spazio ai femminismi

  • rifiutare linguaggi sessisti e misogini

Questo è l’8 marzo 2017, il giorno in cui le donne di tanti Paesi insieme gridano contro la violenza di genere, contro la discriminazione che vede ancora sanità, lavoro, libertà di muoversi, educazione e formazione, fino al quotidiano uso del linguaggio, pervasi da una differenza di valore tra uomini e donne che è strutturalmente presente nella cultura e nella società.

Se le nostre vite non valgono, noi non produciamo”

E’ una provocazione forte, perchè non richiama solo la produzione legata al lavoro ma tutta l’“economia” che le donne sostengono nell’attività di cura, domestica, affettiva, educativa, senza la quale davvero il nostro modo di vivere sarebbe sconvolto, bloccato.

Allora siamo consapevoli del valore che abbiamo e che distribuiamo in tutti gli ambiti della nostra vita, e ne pretendiamo il riconoscimento: affermare questo, significa cambiare la cultura, superare la discriminazione che alimenta la violenza sulle donne.

E’ questa la consapevolezza che ha fatto e fa superare le diversità tra le singole donne, le associazioni femminili e femministe nel condividere i contenuti.

E’ la consapevolezza che ha creato sinergie e flessibilità all’interno del movimento perchè tutte potessero essere accolte.

E’ la consapevolezza che dà forza a tutte di partecipare e rende concreto e utile anche indossare un semplice simbolo come i colori della giornata (nero e fucsia)

E’ la consapevolezza che, ci auguriamo, consenta anche a tanti uomini di schierarsi contro le disparità evidenti che rendono discriminante e violenta la relazione tra i generi.

Appuntamenti a Lucca

ore 9-18 presidi in piazza S.Michele / ore 18 P.le Verdi partenza corteo

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“Poteva succedere anche a me?” Incontri sulla violenza di genere

il prossimo 7 dicembre ci incontreremo per un Adidas High Tops White a nuova tappa del percorso “poteva succedere anche a me?”. Discuteremo insieme Lazio Kits Fifa 16 degli indicatori utili a percepire situazioni di violenza di genere.

L’intuizione di amici, parenti, colleghi di lavoro, persone vicine è sicuramente importante per far emergere gli episodi di violenza che le donne subiscono e denunciarli.

Con Daniela Caselli, presidente dell’associazione Luna, cercheremo di sviluppare questo tema di comprendere quali sono gli strumenti che consentono, nel nostro territorio, di affrontare e arginare il femminicidio.

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NON UNA DI MENO: Roma 26 novembre 2016

È stata una giornata coinvolgente come non accadeva da tempo. Ritrovarsi insieme, con tante donne e tanti uomini, di generazioni e esperienze diverse ci ha restituito nuove speranze e energie gioiose. Un bel modo per ricordare una ricorrenza che felice non lo è affatto.

Di questo vogliamo ringraziare tutti i gruppi, i collettivi e le associazioni di donne che hanno promosso la manifestazione, le donne che hanno organizzato e partecipato e quelle che erano in piazza col pensiero e col cuore anche se non fisicamente. Un ringraziamento anche ai moltissimi uomini, una presenza importante nella quantità e significativa per il messaggio di condivisione che comunica: cambieremo insieme, camminiamo al vostro fianco oggi e lavoreremo con voi ogni giorno perché discriminazione e violenza siano abbattuti.

in allegato l’articolo uscito su “la Stampa” con l’immagine delle sagome di donna ideate dall’associazione Luna, una è portata dalla nostra Michela Panigada

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poteva succedere anche a me: “machismo” e maschilismo nella violenza di genere

Eccoci al terzo appuntamento Jordan 18.5 del percorso di incontri “poteva succedere anche a me” nato nello scorso agosto per riflettere sulla violenza che troppo spesso lega i rapporti tra uomini e donne. Martedì 8 novembre, sempre alle 18,00, affronteremo il tema della violenza legandolo alla cultura del machismo ed ai comportamenti maschilisti che ancora trovano largo spazio e cultura nella nostra quotidianità sia verso le donne che verso gli  uomini. Ad introdurre Marco Vignolo, scrittore e saggista.

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sintesi attività anno 2015

Attività anno 2015

Nel 2015 L’associazione ha collaborato per tutto l’anno al percorso per costruire una Casa delle Donne a Lucca, insieme ad altre donne del territorio, che ha visto diversi momenti pubblici.

Donne e violenza

A marzo 2015 Insieme a SNOQ teatro di Lucca e allo SPI Cgil di Altopascio l’associazione propone SPETTACOLO “Mai più sole”A marzo 2015 Insieme a SNOQ teatro di Lucca e allo SPI Cgil di Altopascio l’associazione propone SPETTACOLO “Mai più sole”.

Nel Luglio 2015, l’associazione partecipa al bando per ottenere un finanziamento dal 5 per mille delle ACLI, presentando on line, il progetto: “Donne migranti vittime di violenza domestica: costruire, nel presente, un diverso futuro”. L’idea progettuale nasce da una esperienza realizzata in questo periodo da due socie della nostra associazione, una delle quali collabora come volontaria con l’associazione Luna, all’interno di una casa rifugio. L’esperienza ha evidenziato l’utilità di una azione con carattere di continuità. Si tratta di donne sradicate che, oltre ad aver vissuto situazioni di violenze fisiche e psichiche, molto spesso incontrano difficoltà di integrazione perché sono prive delle competenze comunicative, linguistiche e relazionali, necessaire per interagire con il territorio e anche per relazionarsi all’interno delle stesse strutture che ospitano donne provenienti da paesi e da culture diverse. La nostra proposta intende rispondere a queste esigenze strutturando un’ offerta individualizzata e flessibile di percorsi di formazione linguistica.

L’associazione non ha ottenuto il finanziamento del progetto, ma l’attività nella casa rifugio è continuata allargando il numero di donne coinvolte, utilizzando il metodo “Penny Wirton” di Affinati e Lenzi, e appoggiandosi alla struttura didattica creata dal Comune di Lucca e dalla Fondazione Mario Tobino presso la biblioteca Agorà.

A settembre La Città delle Donne partecipa alla manifestazione DELLE DONNE E DEGLI UOMINI SCALZI, promuove, insieme ad altre associazioni e istituzioni locali, iniziative culturali che favoriscono la corretta informazione nei confronti delle persone migranti e dei rifugiati per promuoverne l’ospitalità.

Donne e cultura

In occasione dell’8 marzo 2015 si partecipa alle iniziative promosse dal Coordinamento comunale delle donne e dall’assessora Vietina al reale Collegio. La Città delle Donne propone, attualizzandoli, i cartelloni preparati per la tenda della pace.

Nel mese di giugno 2015 l’associazione ha partecipato insieme ad altre 14 enti alla redazione di un progetto per ottenere una sede comune e solidale tramite il bando comunale per l’assegnazione delle Casermette site sulle Mura della Città.

Il 26 novembre a Lucca Libri La città delle donne ha organizzato la presentazione del numero 113 “Ciao maschi” della rivista Leggendaria si interroga sulla sessualità maschile, etero ed omosessuale. E ha affrontato ancora una volta la tanto discussa (e falsa) ideologia del genere.

Nel mese di giugno 2015 l’associazione partecipa insieme ad altri 14 enti alla redazione di un progetto per ottenere una sede comune e solidale tramite il bando comunale per l’assegnazione delle Casermette site sulle Mura della Città. Lo scopo è gestire uno spazio comune garantendone l’apertura e la fruizione della cittadinanza attraverso iniziative diverse legate agli scopi delle associazioni concorrenti. Purtroppo per un vizio formale il progetto non viene accettato

Il 26 novembre a Lucca Libri, caffè letterario, La città delle donne organizza la presentazione del numero 113 “Ciao maschi” della rivista Leggendaria si interroga sulla sessualità maschile, etero ed omosessuale. Affronta attraverso un dibattito condotto da Francesca Caminoli che coinvolge donne e uomini, etero e omosessuali, la tanto discussa (e falsa) ideologia del genere.

Continua la collaborazione del Coordinamento di donne lucchesi delle associazioni e dei comitati, promosso dall’assessorato alle Pari Opportunità, per condividere un percorso comune, nel rispetto delle diverse specificità e delle scadenze locali e nazionali.

Donne e salute
A Febbraio 2015 La città delle donne interviene su ASL2 per la realizzazione della Casa della Salute presso il Campo di Marte. Infatti nonostante il percorso di discussione e quanto convenuto sembra sia sparita la parola (e la struttura) Consultorio dal programma di realizzazione della Casa della Salute a Campo di Marte. Inizia quindi un nuovo percorso con associazioni, ASL2, Comune e Commissione P.O. per verificare le intenzioni della struttura sanitaria per la realizzazione del Consultorio a Lucca. In maggio nel Convegno promosso dalle istituzioni, ASL e associazioni si fa il punto sulla situazione dei servizi territoriali. Il Consultorio a Campo di Marte viene confermato. Si tratta di vedere i tempi di realizzazione.

Continua il percorso portato avanti da anni da La Città delle Donne con associazioni, ASL2, Comune e Commissione P.O. per verificare le intenzioni della struttura sanitaria circa la realizzazione del Consultorio a Lucca. In maggio nel Convegno promosso dalle istituzioni, ASL e associazioni si era fatto il punto sulla situazione dei servizi territoriali. Il Consultorio a Campo di Marte viene confermato. I tempi di realizzazione sembrano sempre più sfilacciati, a settembre non si vede ancora nulla di concreto.

il 27 ottobre 2015 al teatrino delle Filocaristiche, La città delle donne in collaborazione con altre associazioni, la Commissione PO e l’assessorato alle PO del comune di Lucca partecipa e promuove un incontro sulla prevenzione del tumore al seno.

Donne e lavoro

Nel marzo 2015 con 5 serate in tutta la provincia La Città delle Donne ha collaborato con lo SPI CGIL e la Consigliera di Parità alla realizzazione del Progetto Donne – Cinema proponendo la visione di due film per parlare di lavoro: “Giovanna” di G. Pontecorvo e di “Due giorni e una “ dei fratelli Dandennes.

Il 30 aprile Le Associazioni “La città delle donne” e “ConparTEcipo” propongono un nuovo appuntamento con l’evento nazionale “la notte del lavoro narrato” per vivere questa notte dedicata al racconto del lavoro.

Vengono organizzati tre momenti di incontro con musica, testimonianze, letture e la proiezione del film “L’intrepido”.

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