Femminicidio: poteva succedere anche a me?

L’uccisione di Vania Vanucchi ci sconvolge e aggiunge un’altra vittima all’elenco delle dodici donne uccise a Lucca dal 2009 ad oggi per violenza di genere. Vogliamo parlarne? La Città delle Donne lunedì 8 agosto dalle 18,00 organizza l’incontro “Poteva succedere anche a me?” a Lucca all’ostello San Frediano.

poteva succedere anche a me?

Un luogo in cui uomini e donne si incontrano per condannare l’orrore, raccontare le emozioni, condividere le riflessioni e in parte informarsi su quanto si può fare e si sta facendo perchè tutto questo non accada.

Che nella nostra provincia il problema della violenza in famiglia sia reale lo dimostrano i dati dell’ultimo rapporto regionale sulla violenza di genere – dicono le organizzatrici – che indicano nella Asl di Lucca una delle aree toscane di maggiore accesso ai servizi del codice rosa, il percorso di pronto soccorso specifico per i casi di violenza, 746 negli ultimi due anni.”

Per rendere visibile la vicinanza alla famiglia si potrà costruire un fiore di carta che formerà un cuscino per Vania. “E’ un piccolo segno ma indica la partecipazione e la condivisione di questo lutto e l’impegno comune a costruire una cultura di rispetto e non di possesso.”

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il grido delle madri dei desaparecidos

Martedì 10 maggio – GIORNATA DELLA MADRE

DÓNDE ESTÁN?

il grido delle madri dei desaparecidos

Lucca – sala Agorà ore 17:30

Libera Internazionale è fra le associazioni co-promotrici della Marcia per la Dignità Nazionale: Madri che cercano i propri figli e le proprie figlie e chiedono Giustizia e Veritàche si tiene ormai da cinque anni a Città del Messico, il 10 maggio, in occasione della Giornata della Madre.

Libera, che lo scorso anno ha promosso la campagna internazionale Pace per il Messico – Mexico por la Paz e che quest’anno sosterrà a distanza l’organizzazione antimafia messicana sua partnerRetono (Germoglio), ha chiesto che anche in Italia, nello stesso giorno della Marcia, venisse portato all’attenzione il dramma dei familiari dei desaparecidos nella guerra “invisibile” in cui da anni si trova il Messico per il dilagare delle mafie e della corruzione.

Per questo Presidio di Libera di Lucca, Centro DonnaAmnesty International e Città delle Donne, martedì 10 maggio, presso l’Agorà, alle ore 17:30, presenteranno alla cittadinanza storie di madri di desaparecidos insieme ad alcune storie di madri di vittime innocenti non messicane, perché la “memoria es sin fronteras“.

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Prevenzione dal tumore al seno

Ottobre, mese della prevenzione dal tumore al seno.

Da diversi anni ormai, ottobre è il mese dedicato alla prevenzione dal tumore al seno.

Il tumore al seno è una patologia Isabel Marant Shoes Online che colpisce moltissime donne, senza distinzione di età.

Gli screening mammografici gratuiti previsti dai vari protocolli con frequenza pressochè biennale abbracciano in genere un arco temporale che va dai 45/50 anni di età ai 69, ma si rileva un incremento di casi di tumore sia precedentemente che successivamente a tale fascia.

Pertanto è fondamentale sottoporsi a visite di controllo annuali da un medico senologo, che, se del caso, indicherà gli esami diagnostici più appropriati. Altrettanto importante è imparare la tecnica dell’autopalpazione, che permette una migliore conoscenza e consapevolezza del proprio seno (e quindi del proprio corpo) e una più tempestiva diagnosi nel caso di presenza di nodularità.

Da tempo la ASL 2 di Lucca dispone di un efficiente ambulatorio di senologia presso l’Ospedale Campo di Marte, facente parte di un altrettanto efficiente percorso senologico completo, che da poco più di un anno ha avuto la certificazione di Breast Unit, requisito indispensabile per seguire le pazienti dalla fase dello screening a quella, eventualmente successiva, di diagnosi e cura, come è ben descritto in questo link:

Potete trovare tutti i riferimenti, anche telefonici, ai seguenti link:

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sessualità maschile e ideologia di genere

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26 novembre 2015

PRESENTAZIONE DEL N.113 DELLA RIVISTA “LEGGENDARIA”

Ciao maschi” si interroga sulla sessualità maschile, etero ed omosessuale. E affronta ancora una volta la tanto discussa (e falsa) ideologia del genere. In precedenza Leggendaria si è occupata del tema della relazione e della parola degli uomini nel 2002 e nel 2008. Ora presenta un titolo accattivante, scherzoso “Ciao maschi” con maschi al plurale per evidenziare che le voci sono varie, diverse, appunto plurali.

Uomini e donne si impegnano a mettere in evidenza percorsi, pratiche, avvicinamenti e resistenze. Quasi trenta anni di studi, iniziative, costruzione di gruppi e di reti precede questa pubblicazione. Che infatti non dà spazio soltanto all’analisi dei modelli di mascolinità, mettendo a fuoco ciò che resiste del patriarcato, ciò che è cambiato o è in trasformazione, ma anche a una riflessione sulle difficoltà in cui sembra trovarsi il lavoro politico degli uomini (e di uomini e donne) per la trasformazione maschile

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giornata internazionale contro la violenza sulle donne

“Voglio vivere…”

Il 25 novembre è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. La Città delle Donne e lo Spi Cgil, in collaborazione con la Commissione Pari Opportunità di Capannori e con il patrocinio del Comune di Capannori, hanno realizzato una proiezione gratuita del film ‘Ti do i miei occhi’ di Icíar Bollaín, a cura del Cineforum Cinit Ezechiele.

Quando si parla di violenza sulle donne ci si riferisce a più tipi di violenza: sessuale, fisica, economica, psicologica e verbale. – dicono le promotrici dell’iniziativa – L’ ambito in cui più frequentemente si produce la violenza sulle donne è quello familiare. La famiglia è per definizione, uno degli ambiti di potenziale protezione, ma può diventare anche un ambiente ostile e pericoloso. Il film che abbiamo proposto affronta proprio questa dimensione”.

Durante la serata sono stati premiati gli studenti che hanno partecipato al concorso ‘Io voglio vivere – Generi diversi, stessi diritti’, promosso dallo SPI CGIL Toscana.

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raccontare il lavoro delle donne

“Come un paesaggio. Pensieri e pratiche tra lavoro e non lavoro”, a cura di Sandra Burchi e Teresa De Martino.

si è svolta giovedì 19 giugno alle ore 17.30 presso la Casermetta del Baluardo di San Paolino (sede CISCU), a Lucca.

Il tema del lavoro, in particolare del lavoro delle donne, come emerge dalla ricchezza e dalla diversità dei numerosi saggi proposti nel libro, si compone oggi “come un paesaggio”.  Disegnano il paesaggio le riflessioni sulla precarietà, sul diritto e sulle sue potenzialità generative, sui nuovi tempi e modalità di lavoro, sull’assenza del lavoro e sul diritto alla maternità, sulla cittadinanza e sul reddito.

Sulla traccia degli spunti proposti in “Come un paesaggio”, l’incontro grazie alla presenza e all’intervento di Sandra Burchi curatrice del libro, Maria Pia Lessi e Antonella Faucci co-autrici e avvocate e Elisabetta Tarquini, Giudice del Lavoro, ha rappresentato, non solo occasione per presentare alla cittadinanza il libro, ma anche e soprattutto momento di confronto e scambio, sul tema del lavoro delle donne.

L’iniziativa è stata realizzata dalla Consigliera di Parità della Provincia di Lucca con la collaborazione di Assessorato alla Pari Opportunità della Provincia di Lucca, Assessorato Politiche di Genere del Comune di Lucca, Associazione Lucca Bene Comune, Centro Donna, C.I.F. Lucca, La Città delle donne, SNOQ Teatro Lucca.

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la Città delle donne incontra Adania Shibli

la locandina dell’evento

La Città delle Donne, in collaborazione con l’Assessorato alle P. O. e al Coordinamento comunale delle donne, col patrocinio del Comune di Lucca presenta

Lunedì 29 dicembre ore 17,00 Villa Bottini – Lucca

PALLIDI SEGNI DI QUIETE

Incontro con la giovane scrittrice

palestinese Adania Shibli

Presentazione del suo ultimo libro Pallidi segni di quiete, Argo Editore 2014, una raccolta di racconti che, con un linguaggio secco e austero, disegna la vita quotidiana di una giovane donna all’interno del contesto della Palestina occupata

Programma

Saluti dell’assessora Ilaria Vietina

Annamaria Medri presenta l’autrice

Cristina Lattanzi legge brani tratti dal libro Pallidi segni di quiete

La giornalista Valeria Giglioli intervista Adania Shibli

Traduzione dall’inglese Maria Chiara Molone

Breve scheda sull’autrice

Adania Shibli è nata nel 1974 in un villaggio dell’Alta Galilea e oggi vive tra l’Europa e Ramallah. Ha all’attivo due romanzi: مساس (una parola non traducibile con un termine adeguato in italiano: ha a che fare con il campo semantico delle espressioni “sentire col tatto, palpare, toccare, tastare”), originariamente pubblicato da Dar al-Adab (Beirut) nel 2002, è stato tradotto in molte lingue tra cui l’italiano. Nel 2007 è infatti uscita la traduzione italiana a cura di Monica Ruocco con il titolo . Nel 2004, , tradotto in inglese nel 2012 con il titolo We Are All Equally Far From Love (che traduce letteralmente il titolo originale). Il suo ultimo lavoro, Dispositions, è un libro d’arte incentrato su un gruppo di 17 artisti palestinesi contemporanei.

Adania Shibli ha anche scritto numerosi racconti che sono apparsi su riviste in Libano e in Palestina. Inoltre: ha vinto due volte il Premio della ; ha fatto parte dei 39 autori arabi sotto i 39 anni scelti per partecipare al progetto Beirut 39 organizzato dallo Hay Festival nel 2010, ma a causa del suo passaporto israeliano non è potuta andare in Libano a prendere parte alla manifestazione. Nel 2011 è stata ospite del Festival Babel, dedicato quell’anno alla Palestina, insieme alla sua traduttrice italiana.

Adania Shibli è anche impegnata in ricerche e insegnamento in ambito accademico. Nel 2009 ha sostenuto il Phd in Media e studi culturali all’University of East London. E’ stata lettrice all’ University of Nottingham, UK (2005-2009) e, dal 2012, alla Bir Zeit University, in Palestina. Nell’agosto – settembre 2013 è residente come scrittrice presso la Civitella Ranieri Foundation, Umbertide (Perugia)”.

Ha partecipato nell’ottobre di quest’anno al Festival di Internazionale a Ferrara.

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la Città delle Donne invita alla tenda della pace

la tenda con l’albero per i messaggi di pace

Si parla molto di pace in questi giorni facendo riferimento alla guerra in Palestina. A Lucca le associazioni coNpartecipo e la città delle donne vogliono attivare un percorso di riflessione sul tema della Pace non solo in riferimento al Medio Oriente ma anche in molti altri conflitti presenti in tutto il mondo. Per realizzare questo scopo le associazioni si propongono di raccogliere l’idea della Pace che hanno i cittadini. Chi vuole può lasciare il proprio pensiero attraverso una breve frase sulla pagina facebook dedicata “Insieme verso la Marcia della Pace”, raggiungibile anche dal link presente sul sito “”. Non si chiede di parlare esclusivamente della necessità di far cessare la guerra, o meglio le guerre, in corso nella varie parti del mondo. L’obiettivo è raccogliere contributi da utilizzare nel percorso da oggi alla marcia della pace da Perugia ad Assisi del 19 ottobre. Per fare un esempio possiamo riferirci a tutte le forme di realizzazione delle persone nella società, nel lavoro, a scuola. Oppure nel riconoscimento dei diritti individuali e collettivi.

Chiunque può portare il suo contributo ed arricchire il “libro” de: le nostre parole per dire “la PACE è”. Non c’è limite agli interventi, per cui si possono inviare più riflessioni anche periodiche.

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