appello referendum costituzionale: VOTIAMO NO

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Il prossimo 4 dicembre partecipiamo al voto sul referendum costituzionale.

Esprimere il nostro parere di cittadine è sempre importante, ma ancor più quando si tratta della nostra carta costituzionale, del documento che fonda il nostro diritto e a cui si riferisce tutta la legislazione e la struttura delle istituzioni.

Come associazione abbiamo sentito la necessità di promuovere occasioni di confronto da luglio ad ottobre scorso, e con questo appello, noi donne del direttivo dell’associazione, cerchiamo ancora una volta di sollecitare una riflessione lontana dai toni drastici e taglienti di questi ultimi giorni di campagna.

Votiamo NO perchè stare in Europa non vuol dire cambiare la nostra Carta Costituzionale. Non è con questo che acquisteremo maggiore credibilità fuori dai nostri confini perchè non vengono affrontati i nodi circa lo stato sociale, la giustizia, la lotta alla corruzione, le regole di concorrenza, gli investimenti in istruzione e ricerca.

Votiamo NO perchè si indebolisce il Parlamento rispetto al Governo: il Parlamento avrà una camera costruita attraverso una legge elettorale che assegna la maggioranza dell’aula al partito che ha raccolto più consensi degli altri, garantendo quindi stretta affinità tra Governo e Camera stessa. Il Senato non sarà abolito ma ridimensionato nella quantità dei Senatori la cui provenienza (sindaci Nike Roshe One Pas Cher o consiglieri regionali) è ancora da normare e di cui ciò che è certo è che non potremo eleggerli.

Votiamo NO perchè pensiamo che già adesso ci siano gli strumenti per legiferare con rapidità, quando necessario, e non ne servano di ulteriori. Il passaggio dei testi di legge tra le due camere, se gestito senza strumentalizzazioni, consente spazi di studio, riflessione e partecipazione alla costruzione delle norme, in altre parole all’esercizio della rappresentanza che abbiamo affidato ai deputati eleggendoli. Votiamo NO perchè vogliamo poter ancora utilizzare lo strumento della legge di iniziativa popolare: oggi sono necessarie 50.000 firme per promuoverla alla discussione parlamentare, con la riforma servirà raccoglierne 150.000. Questo fa la differenza per l’esercizio della sovranità popolare.

Votiamo NO perchè questa riforma non risponde alla necessità di uno Stato e una Europa meno legata ai mercati, agli equilibri monetari, agli assetti finanziari e maggiormente rivolta allo stato sociale, a costruire una cittadinanza di diritto comune tra gli europei, a offrire opportunità di accoglienza, solidarietà, non discriminazione a chi abita i nostri confini.

Votiamo NO infine perchè il cambiamento della nostra Carta Costituzionale dovrebbe essere volto a aumentare le possibilità di partecipazione, di collaborazione tra istituzioni/cittadini, a sostenere e ampliare quelle garanzie di principio che la prima parte del testo costituzionale riporta e che, è vero, non vengono toccate direttamente ma dipendono nella loro concreta possibilità di realizzarsi, anche da tutto quanto viene invece modificato.

Tra i tanti possibili, lasciamo questi pochi spunti alla tua riflessione e al tuo commento.

Il direttivo de “La Città delle donne”

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24 ottobre 2016 – Referendum sulla riforma costituzionale: discutiamone

Riforma della Costituzione: confrontiamoci nel merito. Questo l’intento dell’incontro che l’associazione La Città delle Donne organizza il prossimo lunedì 24 ottobre alle ore 18,00 a Luccalibri, con la partecipazione del prof. Andrea Pertici, ordinario di diritto costituzionale all’Università di Pisa. Autore di numerose pubblicazione sul tema, nel suo ultimo libro, “La costituzione spezzata”, Pertici inquadra la riforma costituzionale a partire dal contesto storico e politico per poi scendere nei dettagli di questa revisione che tocca così profondamente gran parte del nostro ordinamento. “Siamo ormai vicini alla data del referendum che ci chiamerà ad esprimere con un sì o un no il nostro giudizio sulla riforma costituzionale, ed è quindi necessario approfondirne gli aspetti.” – dicono le organizzatrici – “Il quesito è articolato e di non semplice lettura, perciò cercheremo di chiarire nel dibattito gli aspetti più controversi e di informare sui contenuti di una proposta di riforma che non ci trova d’accordo”.

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BLA BLA GIRLS – referendum costituzionale: cosa ci cambia?

ci vediamo il 21 luglio

Un luogo e un tempo per parlare tra amiche in modo informale di temi importanti. E’ quello che propone l’associazione di volontariato La città delle donne in collaborazione con il caffè letterario Luccalibri.

Bla Bla Girls, pensieri e parole su….” è il ciclo di incontri che si svolgerà il giovedì con cadenza mensile a partire dal 21 luglio prossimo in orario 18,00/20,30, per informarsi su temi di attualità, incontri rivolti alla cittadinanza ma pensati in modo specifico per favorire la partecipazione delle donne, negli orari della proposta e nelle modalità di svolgimento. Non seminari quindi, ma possibilità di confrontarsi in modo informale, sollecitando il coinvolgimento e la partecipazione dei presenti.

Nel primo incontro, il prossimo 21 luglio, si parlerà del referendum costituzionale e dei cambiamenti che la riforma della Costuzione potrà portare.

Per questo primo appuntamento Alda Fratello e Cecilia Carmassi introdurranno brevemente il tema del referendum per poi lasciare spazio ai pensieri e alle opinioni. Il pomeriggio sarà concluso con il contributo musicale pop, swing e jazz, a cappella del coro Puntaccapo, diretto dal M° Guido Masini. La Provincia ed il Comune di Lucca hanno accordato il patrocinio all’iniziativa.

ripartizione competenze tra Stato e Regioni

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