Il Fuoco e la Memoria. Storia di Vania

MOSTRA “Il Fuoco e la Memoria. Storia di Vania”
Palazzo Ducale, sede della Provincia di Lucca, in programma dal 22 novembre al 12 dicembre 2025

L’omicidio di Vania Vannucchi, morta il 3 agosto 2016 per le gravi ustioni provocate dall’aggressione con una tanica di benzina ad opera di un collega con il quale aveva avuto una relazione, è ancora oggi una di quelle ferite profonde che hanno segnato indelebilmente la nostra comunità.

Nell'immediato, le donne, colleghe e colleghi, la città intera, tutti si mobilitarono sconvolti dalla ferocia dell’atto, ma la nostra associazione ha continuato negli anni a coltivare una memoria pubblica di quella vita spezzata.

Quando ormai quattro anni fa nacque dal confronto con la Direzione zonale della ASL e in particolare con il Consultorio, l’idea di riqualificare lo spazio che era stato teatro dell’aggressione, abbiamo risposto con la convinzione che si potesse, si dovesse trasformare quel “non luogo” in uno spazio in cui la memoria fosse anche segno di un impegno capace di resistere all’usura del tempo e seme di speranza per le future generazioni.

Dopo la riqualificazione del verde, abbiamo insieme piantato un olivo e poi sistemato una panchina, ma ancora quello spazio non era completo.

È nata così l’idea di realizzare un murale e di coinvolgere sin dalla fase di ideazione gli studenti e le studentesse del Liceo Artistico che, guidati dal docente Giuliano Toma, hanno disegnato 15 bozzetti. Tra questi una commissione ne ha selezionato uno divenuto l’opera che gli studenti stessi hanno riprodotto sulla parete esterna del magazzino di fronte al punto in cui era avvenuta l’aggressione.

Si è trattato di un progetto corale nato per dare forma visiva e simbolica a un tema urgente e profondo: la violenza di genere e la responsabilità collettiva nella costruzione di una cultura del rispetto.

L’iniziativa è stata promossa dalla Conferenza dei Sindaci zonale integrata della Piana di Lucca (Azienda USL Toscana nord ovest - Zona distretto Piana di Lucca, Comuni di Altopascio, Capannori, Lucca, Montecarlo, Pescaglia, Porcari, Villa Basilica), dal Centro Antiviolenza LUNA, dall’associazione La Città delle Donne ODV, dal Liceo Artistico “Passaglia” di Lucca e dalla famiglia di Vania Vannucchi, in collaborazione con la Provincia di Lucca ed è stata realizzata con il contributo del Fondo nazionale per le Pari opportunità e della Regione Toscana.

Per l’Azienda USL Toscana nord ovest, il Consultorio e l’Educazione e promozione della salute hanno contribuito in maniera particolare all’ideazione e alla realizzazione del progetto del “murale di Vania” che è stato dipinto nel maggio scorso su un muro della Cittadella della Salute,

La nostra associazione ha partecipato attivamente a tutte le fasi del progetto anche raccontando sui social il lavoro delle ragazze e dei ragazzi del Liceo Artistico Musicale Passaglia, per trasformare il “non luogo” della cittadella Campo di Marte, dove è stata aggredita e uccisa Vania, in un luogo della memoria e di consapevolezza collettiva contro la violenza di genere.

I bozzetti dei ragazzi erano tutti bellissimi e gli enti promotori hanno deciso di renderli fruibili a tutti con l’allestimento di una mostra e creando un catalogo per dare voce, attraverso l’arte, alla memoria del femminicidio di Vania Vannucchi.

Le opere esposte nella mostra e raccolte in un apposito catalogo curato da Sonia Biagi e Giuliano Toma sono il frutto di un intenso lavoro di elaborazione artistica e civile degli studenti del Liceo Artistico “Passaglia”. Attraverso la forza espressiva delle immagini, infatti, la memoria individuale si trasforma in racconto collettivo, generando consapevolezza e favorendo il dialogo.

Ilaria Ferrari ha curato il progetto grafico del catalogo e delle locandine per la mostra.

Mostra e catalogo intendono costituire strumenti vivi di educazione civica e culturale, capaci di alimentare un impegno condiviso contro la violenza di genere e promuovere una cultura fondata sul rispetto e sulla dignità di ogni essere umano.

L’evento è stato inserito nelle iniziative del 25 novembre, Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, ricorrenza istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999.

NOITV presentazione della mostra

Il titolo è “Il Fuoco e la Memoria. Storia di Vania”. L'allestimento a Palazzo Ducale.
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Video racconto dal 2 agosto 2016 ad oggi

Dal 2 agosto 2016 un lungo percorso fatto di manifestazioni, incontri, panchine e poi la scelta di trasformare il "non luogo" della aggressione in uno spazio di memoria e speranza, un luogo per ricordare ma anche per trovare l'energia e la determinazione che servono a contrastare la violenza sulle donne e costruire una cultura basata sul rispetto

editing Michela Panigada

NOI TV inaugurazione del murale

L'operatrice venne uccisa nell'agosto 2016 dall'ex compagno all'interno della Cittadella del Campo di Marte. Presenti tantissime persone. L'opera è stata realizzata dagli studenti del Liceo Passaglia di Lucca.
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Video racconto realizzazione del murales

Un video racconto realizzato da Michela Panigada sulla realizzazione del murales a Campo di Marte ad opera degli studenti e delle studentesse del Liceo Artistico Passaglia sotto la guida del professor Giuliano Toma.

Il murales è stato inaugurato il giorno 5 giugno 2025

Inaugurazione della mostra

Il 22 novembre 2025 alle ore 11 nella sala Antica Armeria della Provincia di Lucca ha avuto luogo l’inaugurazione della mostra “Il fuoco e la memoria. Storia di Vania”.

Il fuoco e la memoria

Firma

Author Profile

È un'associazione di donne per le donne che promuovono e realizzano la solidarietà tra donne di generazioni, contesti sociali e provenienze geografiche diverse.

L'Associazione è aperta a donne di ogni età, realtà sociale, lavorativa, orientamento sessuale, che sono animate dal desiderio di collaborare al cambiamento della realtà in cui vivono e di incidere sulle scelte di governo del territorio.

Ci impegniamo a rimuovere ogni discriminazione diretta ed indiretta basate sul genere, su motivi di origine etnica o razziale, religione o credo, disabilità, età o orientamento sessuale infine, creiamo sinergie e collaborazioni con altre associazioni a partire da quelle femminili.